Di che cosa parliamo quando non parliamo di calcio?
Trenta minuti che, citando il titolo di una celebre raccolta del narratore campione del minimalismo Raymond Carver, "Di che cosa parliamo quando non parliamo d'amore?", ispiratore del capolavoro di Altman, "Amerca Oggi", è un mediometraggio che si svolge per frammenti (fiction e interviste verità) quello che Roland Barthes ha chiamato discorso amoroso: amore e morte, amore e guerra, amore e telematica, amore e finzione, amore e amore.
Blob di amore e morte. Zapping di amore e guerra: dalla sovraesposizione dell'immagine televisiva al recupero dell'infanzia del mezzo, dall'overdose delle nuove tecnologie (che implodono e si rompono come nel millennium
Bug) rese visibili dal prologo di un tossicomane al recupero dell'onirismo della teatralità contro il caos dell'omologazione.
Il mito del villaggio globale e la sua velocità non permettono di selezionare la valanga di informazioni. Il continuo disturbo dell'immagine, che si alterna a quella dell'audio, indica la presenza non obiettiva dell'obiettivo: soglia di attenzione che avverte l'esistenza di un filtro della realtà. Le vistose sporcature nel clima della sporca guerra di Bosnia.
Le rovine del teatro La Fenice come rappresentazione del grande teatro d'Europa. Carla Fracci, personificazione dell'Europa, che compie il suo primo passo falso.
Il film, uno spaccato sull'Europa di fine millennio (con riferimenti che trattano dalla caduta del muro di Berlino fino alla guerra nei Balcani), è ambientato tra le rovine del teatro La Fenice, oltreché a Sarajevo, Torino, Milano, Parigi e New York.
Il Teatro veneziano è stato scelto a rappresentare il grande teatro d'Europa, lacerato dalla guerra dell'ex-Jugoslavia e ancora da ricostruire.
Venezia rappresenta lo snodo cruciale delle tendenze nazionalistiche che spezzano in due l'Europa (con una linea ideale che va dall'Ungheria, passando per la Croazia e taglia in due l'Europa fino ai paesi baschi) e in quanto luogo dove è particolarmente sentito il problema dell'identificazione nazionale.
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Il film, prodotto da Sarajevo life con
il contributo della Regione Piemonte - Assessorato alla Cultura, è stato
presentato per la prima volta a Torino come evento speciale nell'ambito dell'Anteprima
del Torino Film Festival Cinema Giovani 
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Un film di
Kyara van ELLINKHUIZEN
con la partecipazione
straordinaria di
Carla FRACCI
nel ruolo di Europa

Musiche
del
M° Giorgio GASLINI
eseguite da
Severino GAZZELLONI
alla Fenice
CAST
Gianni Caruso – il poeta
Fabrizio Caleffi – Ulisse
Luca - il tossicomane
Antonio Iorio – il bambino
Clara Taormina – la commercializzazione della guerra
Emil Grabenar – il Sarajevese
Gregorio Spini – il soldato della DDR
Bebetta Campeti – la Venexiana
Ezio Cella – compagno di Ulisse
Lorenzo Mullon – compagno di Ulisse
Claudio Olivato – soldato con elmetto
Lazzarina Del Drago – il fuoco
Brian Norsa – il cantante
e con gli attori della
Milano Film Academy:
Elisabetta Cohen, Giovanni Pulcioni, Guglielmo, Olivia mnacino, Giovanni
Rubino, Ombretta De Biase, Mercedes Iniguez, Kyara van Ellinkhuizen
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